10 Musei del giocattolo da vedere con i bambini

10 Musei dei giocattolo da vedere con i bambini

10 musei del giocattolo da vedere con i bambini per entrare nel regno della fantasia e ritrovarsi un po’ bambini tra carillon, bambole, soldatini e macchinine che fanno (ri)vivere, anche ai grandi, tutta la meraviglia dell’essere bambini. Ecco alcuni musei italiani dedicati al regno dei balocchi:

Museo del Giocattolo e del Bambino (Cormano e Santo Stefano Lodigiano – MI)

A Cormano, alle porte di Milano, si trova la prima sede del Museo del Giocattolo e del Bambino, dove grazie ad un percorso di 3 sezioni espositive ci si immerge nel magico mondo di ben 1000 giocattoli d’epoca, realizzati tra il 1700 e il 1950. Grazie ai maxischermi si comprende il funzionamento di ogni ingranaggio e le singole fasi di costruzione. I piccoli amanti della lettura apprezzeranno la sezione dedicata alla letteratura per l’infanzia, immergendosi nelle pagine dei libri e delle storie per bambini più famose. La terza sezione espositiva poi, vede protagonisti i 50 disegni di Antonio Rubino, fondatore dello storico Corriere dei piccoli, tra schizzi a tempera, a china e stampe definitive.

Presso la sede di Stefano Lodigiano, oltre a ripercorrere la storia di 2000 giocattoli e anche qui fare un salto nella fantasia grazie alle storie dei libri per l’infanzia, avrete l’occasione di scoprire le leggi della fisica applicate al giocattolo, un vero e proprio viaggio nella “Scienza divertente”.

Museo Veneto del Giocattolo (Padova)

La collezione del Museo Veneto del Giocattolo è articolata in 7 sezioni, ciascuna dedicata ad un particolare giocattolo, a partire dalle macchinine, le miniature dei più famosi modelli automobilistici (Lancia, Alfa e Ferrari ad esempio) da inizio secolo fino agli anni ’50. Tra le varie imbarcazioni, gli aeroplani, i dirigibili e gli elicotteri spicca la nave militare Bing (1904), chiamata “Regina Elena”che era caratterizzata da un motore a molla che le consentiva di muoversi anche per più di 10 minuti. Non poteva mancare la sezione dedicata ai treni, dove sono esposti i pezzi più antichi della collezione assieme a un divertente plastico funzionante. Inoltre al Museo Veneto del Giocattolo sono esposti i pezzi rappresentanti i più importanti conflitti bellici europei, accompagnati dagli omini dei corpi armati italiani e dai pompieri, con tanto di caserma, carro e autoscala estendibile. E ancora bambole, peluches e Barbie esposti con molti accessori e mobili. Un’ampia sezione comprende poi giostre, clown e i personaggi dei fumetti, dei film e dei cartoni animati più famosi. Al Museo Veneto del Giocattolo non poteva mancare un omaggio a Ingap, la storica azienda padovana produttrice di balocchi che tra gli anni ’20 e ’30 divenne leader del mercato italiano.    

Museo del Cavallo Giocattolo (Grandate – CO)

A dondolo o su triciclo, a molla o a bastone, di cartapesta o di legno, di stoffa o di latta il cavallo giocattolo è sempre stato il protagonista di innumerevoli avventure d’infanzia. In provincia di Como è nato il primo museo al mondo dedicato a questo giocattolo grazie alla volontà di Pietro Catelli (fondatore di Artsana Group e di marchi noti come Chicco), il quale inaugurò il Museo del Cavallo Giocattolo in occasione del suo ottantesimo compleanno, rendendo accessibile la sua vasta collezione ai piccoli visitatori. Sono più di 650 i cavalli giocattolo esposti all’interno di quella che originariamente era la scuderia del famoso trottatore Tornese. Fanno parte di questa straordinaria e variegata collezione, con pezzi provenienti da tutto il mondo, anche giocattoli a molla in latta serigrafati dalla storica fabbrica Lehmann di Norimberga. A rendere l’atmosfera ancora più speciale ci pensano le dolci melodie di 7 carillon, dove piccoli cavalli danzano al ritmo della fantasia assieme a cavallucci marini, sirenette e tanti altri animali.     

Il museo della bambola e del giocattolo

Al Museo della bambola e del giocattolo, di Angera, in sedici sale della Rocca Borromea, si possono vedere oltre mille bambole realizzate dal XVIII secolo fino ad oggi, nei materiali tra i più noti e diffusi : legno, cera, cartapesta, porcellana, biscuit, composizione, tessuto. Tutte riccamente abbigliate e munite di corredi in miniatura, esposte insieme ai molti giocattoli come accessori domestici, rari modelli di mobili, case di bambola completamente arredate, negozi in miniatura, giochi di società e didattici, libri, riviste, fotografie… Data la grande qualità, varietà e rarità della collezione, questo Museo è considerato tra i più importanti d’Europa in questo settore.

L’esposizione si sviluppa attraverso dodici sale collocate nell’ala Borromea e nell’”oratorio”, a queste sono state affiancate sezioni monotematiche separate: una dedicata alle bambole e ai giocattoli provenienti da culture extraeuropee nelle “scuderie”, l’altra, nelle tre sale al primo piano, ospita la collezione del Petit Musée du Costume di Tours, raccolta da Gisele Pesché, consistente in una straordinaria collezione di automi francesi e tedeschi, vere meraviglie animate, prodotti durante il XIX secolo. Capolavori dell’ingegno e della creatività di maestri orologiai, scultori e artigiani, gli automi affascinano con i loro movimenti lenti, ritmati, accompagnati da arie celebri, tratte spesso da repertori operistici e popolari. L’innovativo allestimento dell’esposizione si sviluppa lungo un percorso segnato da magici effetti, suoni, luci e installazioni video che permettono di vedere gli oggetti in movimento e ascoltarne la musica.

Recentemente è stata aperta “La Stanza del Collezionista”, vera e propria ricostruzione del loro salotto francese, ricco di oggetti curiosi e rari, dipinti, sculture, tutti rappresentativi di un tempo passato.

Gio Cars – Museo del Giocattolo in Movimento (Sala Bolognese – BO)

Alta velocità, curve spericolate, testacoda e sfide a suon di motori rombanti, nella fantasia di grandi e piccoli le macchinine hanno sempre occupato un posto speciale e in provincia di Bologna c’è un museo che rende omaggio a questo e a tanti altri giocattoli in movimento. La collezione di Gio Cars è il frutto della grande passione di Adriano Guidi, che nel corso degli anni collezionò oltre 1000 pezzi. Durante la visita potrete osservare autentici esempi di auto a pedali di fine ‘800, tricicli e bicicli, cavallini, carrozze e carrozzine, un vero e proprio viaggio nel tempo alla scoperta del giocattolo vintage.   

Museo del Giocattolo (Zagarolo – RM)

Il Museo del Giocattolo di Zagarolo ha sede all’interno del cinquecentesco Palazzo Rospigliosi, dove il percorso espositivo si snoda lungo 14 sale per circa 1.400 mq. Un regno dei balocchi in piena regola dove lo stupore vi accompagnerà per tutta la visita. La quantità e la diversità dei giocattoli esposti è veramente straordinaria, si spazia dal gioco di società alle giostre, dai giocattoli didattici (come la drogheria in miniatura) alle bambole, dal circo con i burattini ai teatrini e alle lanterne magiche, e ancora il ferromodellismo e i mini trasporti pubblici (autobus e tram). Non mancano le automobiline, anche nella versione più sportiva, oltre ai divertenti giochi a cascata, il biliardino e il flipper basket. Il museo non guarda solo al passato bensì espone anche gli esempi più recenti di divertimento digitale con la PlayStation, L’X-Box e il mitico Game Boy.

Museo dell’infanzia di Ancona

L’esposizione, sviluppata su 400 mq, ripercorre la storia del giocattolo e dell’infanzia dall’antichità all’ottocento romantico e pre-industriale, fino ad arrivare agli anni del boom economico. Bambole in biscuit, antichi orsi, automobiline di latta, soldatini in pasta, ricami, abiti, fotografie e tanti altri oggetti d’epoca che si possono ammirare durante la visita.

Spalancando la porta del museo, vi sonnecchiano tanti bei giocattoli d’una volta…Sono quelli che fecero la felicità di quei bambini dai calzoni corti e di quelle fanciulle dal grembiulino di batista che furono i nonni dei nostri nonni, cavallucci di legno colorato, bambole dalle guance vellutate di petali di rosa, pompieri lesti e solleciti, soldatini che si schierano in parata.

Il Museo del giocattolo tradizionale della Sardegna

Una raccolta di giocattoli altamente rappresentativa a livello regionale, organizzata per sezioni tematiche: mezzi di trasporto, giocattoli per feste particolari, diverse varietà di bambole, giocattoli per stimolare l’abilità nella corsa e nel lancio, una ricca esposizione di armi, diversi passatempi, oggetti per la produzione di suoni e rumori e altri oggetti vari usati nel gioco. Un allestimento semplice, essenziale, che valorizza pienamente il giocattolo attraverso l’utilizzazione della canna, di altre essenze del nostro ambiente e di alcune tecniche di intreccio.

Museo del Giocattolo Catania

I giocattoli sono esposti in funzione del materiale che li compone e della loro provenienza, a testimonianza di come, davvero, allora, ci si divertiva con poco.

Spazio anche ai giochi a corda e meccanici come la lanterna magica o le giostre in miniatura.
In mezzo ai giocattoli anche quaderni di scuola e giornalini dell’epoca dedicati ai bambini e ai più grandicelli, tra cui spicca il mitico Corriere dei Piccoli.

Il pezzo più antico del Museo del Giocattolo, che, per la accuratezza della sua fattura, lascia piacevolmente sorpreso il visitatore è una casa di bambole dell’era vittoriana costruita con la massima ricercatezza dei dettagli e dei particolari e suddivisa in sei ambienti interamente arredati con mobili e suppellettili  in miniatura e rifinita con tappezzerie e biancherie in pizzo e merletti, il tutto rigorosamente frutto di quel periodo storico.

Museo del giocattolo di Sciacca

La prima sala propone giocattoli e giochi che vanno dal 1880 al 1910; la seconda ci porta nel decennio 1920- 1930; la terza sala giocattoli dal 1940 al 1950; la quarta ci porta nei mitici anni ’60, dal 1960 al 1970; l’ultima ci catapulta nei meravigliosi anni ’80. Il museo, inoltre al suo interno dispone anche di un piccolo cinema. Si percepisce lo scorrere del tempo con i suoi cambiamenti, non solo nel mondo del giocattolo, ma anche negli usi e costumi che hanno caratterizzato un’epoca.

Tra un indovinello e un gioco di prestigio che Alessandro propone, si scoprono antichi modi di giocare. Un’esperienza magica per tutti i visitatori, siano essi bambini o adulti. Un viaggio per chi sogna ancora e continua a far vivere il bambino che è in lui.

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