Alla casa della Memoria la magia delle marionette

Alla casa della Memoria la magia delle marionette

Il prossimo Giovedì 27 dicembre, negli spazi di Casa della Memoria di via Confalonieri 14 a Milano, alle ore 19.00, è in cartellone “Non sempre le cose sono quelle che sembrano”, spettacolo “a vista” proposto da Teatro Pane e Mate che porta in scena un attore-musicista e un attore burattinaio.

Sembrerà strano, ma in questi tempi scanditi da algoritmi matematici, in cui anche i bambini si trovano perfettamente a proprio agio dietro lo schermo “touch” di un tablet o di uno smartphone, proporre una storia di pupazzi riesce ancora a smuovere corde emotive e istinti profondi. E l’incanto di un racconto può rivelarsi più seducente dell’ultimo videogioco.

“Non sempre le cose sono quelle che sembrano” riporta al centro la relazione tra chi racconta e chi osserva, un ritorno alle origini del teatro, la riscoperta inaspettata della sua magia. Bastano poveri oggetti di scarto che non servono più a nessuno per lasciarsi incantare: Gianni il musicante e Salva, il burattinaio, con la loro inesauribile fantasia, faranno prendere vita piano piano a ogni oggetto, costruendo in scena personaggi animati e piccoli strumenti musicali.

Giovedì 3 gennaio 2019, alle ore 19.00 spazio al pupazzo Santiago, con la sua vis comica sempre intrisa di malinconia, nello spettacolo “Adagio” di Karlos Herrero. “Il pupazzo che muovo, Santiago è più grande e potente di me e mi fa vedere ogni giorno che devo imparare ‘a non esserci essendoci’, a essere spettatore, in questo caso, di quello che lui sta facendo”.

Sabato 5 gennaio alle ore 19.00 il ritmo di rullante, agogò, pandeiro, surdo, tamborim, timba, caxixì, repinique e cuica. È il samba dell’orchestra di percussioni Mitoka Samba che dal 1982 s’impegna a diffondere la storia e la cultura brasiliana attraverso la musica. Oggi, grazie all’entusiasmo dell’attuale direttore artistico Jacopo Pellegrini, l’orchestra è in continua evoluzione. Persone di diverse età e professioni uniscono le loro energie in un repertorio esplosivo. I suoni e i ritmi presentati tra colori e spontanea allegria, coinvolgono inevitabilmente il pubblico

Mentre il 6 gennaio arrivano sul palcoscenico i paladini di Carlo Magno che a Roncisvalle finirono uccisi dai saraceni. Uno spettacolo con pupazzi e attori nato dallo studio delle “chanson de geste” medievali, del Pulci e del Boiardo. Accompagnato da musica dal vivo che si serve di strumenti tradizionali dell’Aragon, come il chiflo (flauto a tre fori) e il chicoten (salterio a percussione).

Per la terza edizione di CANTIEREMEMORIA sul tema delle “Transumanze”, sognando un mondo senza più confini, una proposta adatta a tutta la famiglia per riflettere sulla guerra e sulla natura ambivalente dell’animo umano.

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