Family trekking in Val Sesia tra stambecchi, laghi e ciclabili

Family trekking in Val Sesia

Lago della Peccia, mamma Antonella e Jacopo

La Val Sesia, una valle ricca di tradizioni, a tratti ancora selvaggia, considerata una tra le valli più verdi d’Italia, è stata teatro di mille nostre avventure.

PRIMO giorno: RIFUGIO PASTORE

E’ la camminata per eccellenza in Val Sesia, stra-conosciuta e stra-praticata forse perché davvero alla portata di tutti: famiglie in primis.
Si lascia l’auto nel grande parcheggio Piazzale “Wold” in fondo al paese di Alagna in direzione Fraz. Pedemonte. Da metà luglio è attivo un comodo servizio navetta che accompagna i turisti alla fresca e splendida cascata dell’“Acqua Bianca”, nel caso in cui il servizio non fosse attivo, bisogna camminare per circa 3,5 km su strada asfaltata.
Dalla cascata dell’Acqua Bianca inizia il sentiero che conduce al rifugio Pastore. Il sentiero è comodo e ben tracciato, anche panoramico. Poco dopo l’imbocco del sentiero si incontra la cascata della caldaia del Sesia, i bimbi si fermeranno volentieri ad ammirare l’arcobaleno che qui naturalmente si forma grazie al gioco di acqua e luce. In una ventina di minuti si raggiungerà il rifugio a 1575 mt.
Il rifugio è adagiato su uno splendido pianoro, antica sede del ghiacciaio, una costruzione in perfetta armonia con il paesaggio montano, nel contempo funzionale e moderno. E’ composto da quattro caratteristiche baite, in quella più grande ha sede il ristorante dove gustare piatti tipici di montagna, le altre case ospitano i dormitori. Nella parte antistante il ristorante una splendida terrazza attrezzata con panche e ombrelloni costituisce una vera e propria finestra naturale sulla parete sud del Monte Rosa.
Nelle giornate serene, anche ad occhio nudo, è facilmente scrutabile il rifugio più alto d’Europa: la famosa Capanna Margherita, collocata a mt. 4554., il sogno di molti escursionisti, nonché il nostro…
In effetti non è difficile sognare, ammirando Sua Maestà il Monte Rosa, non è difficile spegnere i pensieri e trovarsi in perfetta sintonia con madre natura; fin troppo facile percepire la natura umana piccola, piccola davanti all’anfiteatro dello splendido M. Rosa…

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Terrazza rifugio Pastore

SECONDO giorno: RIFUGIO BARBA FERRERO

E’ stata la passeggiata più impegnativa di questa vacanza, anche quella che maggiormente ha lasciato il Suo segno. La fatica non è mancata : abbiamo percorso 15 km e circa 700 mt di dislivello, ma quanto ci insegnano giornate come questa!! L’itinerario è lo stesso fino a quasi raggiungere il rifugio Pastore, all’altezza della casa del Parco dell’Alpe Fum Biz si prosegue seguendo l’itinerario N. 7 totalmente all’interno del Parco Naturale Alta Valsesia, si percorre il sentiero per circa un’oretta con una dolce salita, inizialmente tra le piante, poi si apre sul fiume e le pareti del Monte Rosa ricche di corsi d’acqua e cascate, paesaggi davvero incantevoli, in alcuni punti si attraversa il fiume Sesia, poi si riprende il cammino molto più in pendenza per circa un’ora e mezza.
La fatica, come spesso accade in montagna, è stra-ben ripagata, sembra di essere ad un passo dal ghiacciaio e dalla Capanna Margherita! Avvistiamo una marmotta poco prima della bandiera del rifugio, quasi a darci il benvenuto…
Arrivati alla meta un gestore estremamente gentile ci accoglie, insegnandoci la vera ospitalità.
Qui le suite sono semplici, meravigliosi gazebo; non ci sono quadri d’autore alle pareti, ma si dorme sotto un tappeto di vere stelle; niente frigoriferi, le bibite si mantengono fresche nella fontana con acqua di montagna; nessun rumore, solo un gran concerto che spesso la natura gratuitamente ci offre, ma che solo in posti come questi si riesce ad ascoltare…ci abbiamo lasciato il cuore…

TERZO giorno: FRAZIONE OTRO

Anche oggi abbiamo in programma una facile escursione adatta a tutti, bambini compresi, 400 mt di dislivello che conducono fino al rifugio Zar Senni, il tracciato è breve solo 2 km, livello di difficoltà basso.
Il punto di partenza è il teatro unione di Alagna, si sale la scaletta che parte dal portico del teatro e da qui inizia il nostro sentiero, si devono affrontare degli scaloni di roccia, che poi lasciano il posto ad uno sterrato completamente all’ombra del bosco, ma molto ripido, si consigliano scarponcini di montagna e bastoni da trekking. Diversi i punti in cui fermarsi a riprendere fiato, sorseggiare acqua fresca alle frequenti fonti spesso presenti sul percorso. Giunti a destino, la vallata si apre su un bellissimo prato una volta arrivati alla frazione di Otro, una chiesetta, poche case, mucche al pascolo ed un rifugio, il Zar Senni, che saprà colmare la fame con piatti tipici di montagna che, inevitabilmente, questa bella passeggiata ha stuzzicato.

QUARTO giorno: CICLABILE

Dopo tanto camminare in altura, desideriamo un po’ di “riposo”, la ciclabile è quello che fa per noi!
Ben segnalata, non presenta particolari difficoltà ed accessibile a tutti i bikers. Il nostro obbiettivo è raggiungere Alagna dalla località Riva Valdobbia, dove ha sede il Mirtillo. Riva ed Alagna distano circa 3,5 km, la passeggiata è piacevole, corre a fianco del fiume Sesia, su una strada non asfaltata, si attraversano ponti e paesini tipici di montagna, non mancano caseifici tipici. Ovviamente il percorso si può praticare sia a piedi che in bicicletta perché, in realtà, la ciclabile è molto più lunga e collega il comune di Scopa ad Alagna, andata e ritorno circa 50 km, tempo di percorrenza circa 3 ore. Il fondo, purtroppo, non è sempre in buone condizioni, la maggior parte dell’itinerario si sviluppa su sterrato, però il percorso è ben segnalato, cartelli segnalano la distanza tra i punti più vicini, il tempo medio di percorrenza ed il dislivello, ci sono alcuni strappi con pendenza superiore al 10%, ma ribadiamo che il tratto Riva Valdobbia-Alagna è assolutamente adatto a tutti.
Al desk reception del Mirtillo Rosso sapranno con estrema gentilezza suggerire contatti per il noleggio biciclette ad Alagna.

QUINTO giorno: LAGO della PECCIA

La nostra meta odierna è la Val Vogna ed il famoso laghetto della Peccia, un lago artificiale, ma dalle sembianze del tutto naturali, raggiungibile sia a piedi che con le e-bike.
La Val Vogna è una valle fluviale dall’aspetto selvaggio. L’ampio sentiero che l’attraversa, per anni ha collegato Riva Valdobbia a Gressoney ed alla Francia e veniva usato dai migranti Walser che varcavano il Colle Valdobbia alla ricerca di lavoro.
Oggi questa strada è praticata da molti turisti che, dalla frazione S. Antonio, con una passeggiata facile ed alla portata di tutti, raggiungono lo splendido laghetto. Lungo il percorso avrete modo di osservare tantissime farfalle, attirate dai numerosi corsi d’acqua presenti nella zona. Con un po’ di fortuna avrete anche modo di osservare la raccolta del fieno da parte degli abitanti di queste frazioni dove ancora oggi si respirano tradizioni antiche.
Una volta raggiunta la meta, potrete fare un pic-nic sulle rive del lago (dovrete portare pranzo al sacco, poiché non ci sono punti ristoro). Sarà piacevolissimo e rinfrescante mettere almeno i piedi nelle freschissime acque del laghetto.
Segnaliamo che l’auto nel periodo estivo deve essere lasciata presso la frazione Ca’ di Janzo, da qui si deve proseguire a piedi fino alla localita’ S. Antonio (tempo di percorrenza circa mezz’ora) da cui ha inizio il sentiero che in 45 minuti vi porterà al laghetto.

Family trekking in Val Sesia

Lago della Peccia

SESTO giorno: FUNIVIA 3000 MT E STAMBECCHI

E’ il giorno in cui ne abbiamo visti di tutti i colori: dal verde delle praterie al bianco della neve.
Da Alagna a Pianalunga (mt 2046) abbiamo preso gli impianti di risalita, nel primo tratto un ovetto, arrivati a Pianalunga abbiamo cambiato impianto e preso la nuovissima seggiovia Alagna 3030 per raggiungere il passo dei Salati (3030 mt). La nostra “caccia” agli stambecchi è iniziata. Arrivati al passo dei Salati ci dirigiamo verso la statua dello stambecco (facilmente localizzabile sulla destra rispetto alla funivia), ci arrampichiamo fino alla cima della montagna posta dietro alla statua dove spesso gli stambecchi vengono avvistati. Lungo il percorso è localizzato un vero e proprio orto botanico a cielo aperto con piccoli pannelli esplicativi che narrano le caratteristiche della flora di montagna. Arrivati in cima, dopo circa mezz’ora di sentiero in salita, il panorama è sublime, sembra di stare tra le nuvole, ma purtroppo nessuno stambecco avvistato!
Delusi, soprattutto Jacopo, decidiamo di scendere per il pranzo e rientrare ad Alagna…sorpresa delle sorprese quando ormai ogni speranza era persa avvistiamo una femmina di stambecco con due cuccioli, proprio sotto la cabina della funivia, intenta a leccare il sale dalle rocce! La montagna ci piace anche per questo, non è per nulla prevedibile!!

SALUTIAMO IL MONTE ROSA

Ahimè siamo giunti al termine della nostra bella vacanza in montagna che davvero ci ha rigenerato.
Oggi partecipiamo alla gita organizzata dagli animatori e, nuovamente, ci rechiamo super-volentieri al Rifugio Pastore per salutare il Monte Rosa.
Ogni giorno il Mirtillo Rosso organizza gite adatte a tutta la famiglia, spesso ci si muove con la comoda navetta dell’hotel, escursioni davvero alla portata di tutti, possibilità di fare rafting, i bambini potranno fare il battesimo del fiume. Il Lago della Peccia, la funivia, la fattoria nella frazione di Mollia, il centro di Alagna, il museo Walser insomma davvero ce n’è per tutti i gusti!
Segnaliamo una delle prossime avventure da condividere insieme agli animatori ed amici del mirtillo: una serata davvero affascinante, quella del 10 agosto la notte di San Lorenzo. Il programma dice che si salirà in funivia per poi passeggiare con le lanterne fino al ristorante La Baita per un aperitivo, successivamente si cenerà al rifugio dell’Alpe Seewij a 2000mt. Dopo cena, lontani dall’inquinamento luminoso, si potranno scoprire le costellazioni, grazie anche alle spiegazioni dell’astronomo che collabora con il Mirtillo.
Chi lo desidera si può fermare a dormire in tenda e far colazione in rifugio dopo la mungitura.
Anche gli esterni possono partecipare alla cena in baita ed ascoltare l’astronomo.
Noi quest’anno non ci saremo, sarà per la prossima, perché il nostro è sicuramente un arrivederci!!

DOVE DORMIRE:

La nostra base è stata il family hotel Mirtillo Rosso, conosciuto per essere il primo e unico hotel in Italia dedicato al Natale. Tantissime le attività proposte per i più piccini, un ricco programma di cura del proprio corpo anche per gli adulti (lezioni di Joga all’aperto, corsa, mountain bike, rafting).
Un ricco programma del miniclub sia diurno che serale ha reso il nostro soggiorno super-piacevole, tante le passeggiate o le attività proposte sempre con garbo. Uscite naturalistiche per tutta la famiglia sui sentieri di montagna ed in funivia, in compagnia degli animatori, ovviamente ampio spazio a chi vuole muoversi in autonomia.
La struttura richiama le antiche case Walser ed è ben inserita nell’ambiente montano. Abbiamo moltissimo apprezzato la piscina riscaldata coperta comunicante con una vasca all’aperto in cui i bambini possono giocare, la SPA per gli adulti è separata ed i bambini inferiori agli 11 anni non sono ammessi, questo consente a mamma e papà qualche ora di relax, magari affidando i bimbi alle cure degli animatori del miniclub. Ristorazione curata e comoda per le famiglie, una vasta scelta a buffet.
Insomma gli ingredienti per tornare presto ci sono tutti!

Family trekking in Val Sesia Hotel Mirtillo Rosso

Al Family Hotel Mirtillo Rosso è sempre Natale!

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