Lisbona con i bambini, una città di superlativi

Lisbona con i bambini

Lisbona, una città di superlativi: è la capitale più a Ovest dell’Europa, fra le più soleggiate, una tra le meno costose, affacciata sulla foce del Tago, gode di una location tra le più suggestive, il nuovo quartiere sorto sull’area Expo ’98 tra i più “family_friendly” con il suo Oceanario ed il padiglione della conoscenza, ma anche, ahimè, una delle capitali in cui abbiamo registrato la maggior attesa e lunghe code per poter accedere ai più famosi siti d’interesse, ma a te ogni cosa perdoniamo cara Lisbona, perché ci sei davvero super_piaciuta!

1mo giorno: Elevador da Gloria e Cattedrale

Arriviamo a Lisbona nel primo pomeriggio, il collegamento tra l’aeroporto ed il centro città è garantito dalla metropolitana, linea rossa o, in alternativa, un valido servizio bus (m.aerobus.pt) sin da subito il nostro albergo, il Bessa Hotel, ci lascia un’impressione stra_positiva, personale gentile e disponibile, ottima struttura ubicata in una posizione eccezionale, vicina ad ogni mezzo di trasporto e a 10 minuti a piedi da Via Augusta, una delle arterie principali dedicate allo shopping.

Quasi casualmente perché il primo giorno va così, bisogna familiarizzare con le distanze e le novità, ad un centinaio di passi dal nostro hotel, troviamo la funicolare da Gloria che collega la piazza Restauradores al Bairro Alto, uno dei punti panoramici della città: dal suo belvedere si gode di un’ottima vista sui tetti di Lisbona; alla sommità artisti di strada ci danno il benvenuto. “Merendiamo” con una rinfrescante limonata spremuta al momento presso uno dei tipici carretti che ritroveremo nei giorni successivi in quasi i tutti punti nevralgici della città. Passeggiamo tra i viali del Bairro Alto ed i numerosi bar che offrono tavoli all’aperto, notiamo che i passeggini non hanno vita facile in questa parte della città poiché caratterizzata da diverse scalinate, ma ci sono vicoli stretti davvero caratteristici.

Scendiamo verso la piazza Restauradores sempre usufruendo dell’elevador da Gloria, destinazione centro città e Cattedrale.

Ci serviamo della metropolitana, fermata Terreiro do Paco (Pzza do Comercio), questa piazza è uno snodo importante, da qui passano tanti bus e tram, tra cui il famoso tram N. 28 molto richiesto dai turisti perché permette, comodamente seduti, di ammirare la città da un capo all’altro.

Da Pzza do Comercio, una camminata di una decina di minuti, ci conduce alla bella Cattedrale Sé Patriarcal, uno dei simboli di Lisbona, l’edificio che vediamo oggi è frutto di restauri e ricostruzioni, perché la Cattedrale è stata danneggiata dai vari terremoti. Sé Patriarcal è ancora oggi un cantiere aperto, scoperte di resti antichi sono all’ordine del giorno. All’esterno colpiscono le due torri, la sua struttura ricorda, infatti, una fortezza. Vederla al calar del sole, come abbiamo avuto la fortuna di osservarla noi, le conferisce un fascino particolare, accentuato dal colore ambrato al tramonto.

Ritorniamo in Piazza do Comercio per cenare presso il ristorante Nosolo Italia che offre piatti semplici e pizza, tavoli all’aperto, Lisbona ci piacerà a fine vacanza anche perché è una città molto vivibile grazie al bel tempo che ha coronato la nostra permanenza ed alle giornate un po’ più lunghe rispetto all’Italia.

Il sole tramonta su questa nostra prima giornata a Lisbona e sul vicino fiume Tago con sfondo il Cristo Rei (una statua ispirata alla celebre statua di Rio de Janeiro, posta sulla riva meridionale del fiume).
Questi colori rimarranno indelebili nella nostra memoria.

2ndo giorno: Sintra

Il nostro programma di viaggio viene un po’ riadattato sulla base delle chiusure settimanali, scopriamo, infatti, che non tutti i siti a Lisbona sono aperti di lunedì, fa eccezione la bella cittadina di Sintra, raggiungibile in mezz’ora di treno, partenza dalla stazione di Rossio, costo del biglietto A/R circa 4,00 Eur a persona.

Dichiarata Patrimonio Mondiale dell’Umanità nel 1995, Sintra è stata la residenza estiva dei reali del Portogallo dal Duecento a fine Ottocento. È posta in collina e gode di un clima più fresco rispetto a Lisbona, per cui vi consigliamo di portare una felpa o maglioncino. È immersa nel verde che regala alla piccola cittadina un’atmosfera particolare e romantica.

Il suo palazzo de Pena attira centinaia di turisti quotidianamente. L’aspetto fiabesco del palazzo è rimasto inalterato nel tempo, i suoi colori che si fondono con il blu cobalto del cielo, lasciano esterrefatti i visitatori di ogni età, noi compresi, ovviamente.
All’arrivo in stazione a Sintra si può scegliere se proseguire a piedi, il percorso è in salita ed occorrono almeno 45 minuti per raggiungere il palazzo, oppure servirsi di comodi bus. Noi abbiamo usufruito del servizio bus, linea 434, lasciando alle spalle la stazione all’uscita della stessa, vedrete i bus alla Vostra destra, comunque un comodo ed efficiente ufficio d’informazioni turistiche è posto alla stazione di Sintra.

Alla sinistra, invece, la linea 403 collega Sintra a Cabo de Roca, il punto più occidentale dell’Europa continentale, una suggestiva scogliera su cui sorge un faro. Noi, purtroppo, non siamo riusciti ad includere nel nostro itinerario Cabo de Roca, sarà per la prossima volta!
Nel pomeriggio, dopo la visita al Palazzo da Pena, abbiamo scattato qualche fotografia all’interno del parco da Pena, il suo aspetto esotico e la sua valle dei laghi danno al palazzo un ulteriore tocco magico.

All’uscita dei rigogliosi giardini ci siamo diretti verso il Castelo dos Mouros che dista una decina di minuti a piedi. Il tour delle mura è stato un vero e proprio salto nell’ottocento, epoca in cui il castello è stato ricostruito da Ferdinando II. Un giro davvero molto panoramico che offre una vista sul Palazzo de Pena davvero spettacolare!

3rzo giorno: Torre de Belem, Monastero dos Jeronimos, elevador de Santa Justa

La nostra giornata inizia presto: in programma abbiamo altri tre simboli della città di Lisbona: la Torre de Belem, il vicino Monastero dos Jeronimos e nel pomeriggio l’ascensore di Santa Justa.
La Torre ed il Monastero sono un po’ fuori rispetto al centro di Lisbona, ma raggiungibili con il tram (noi abbiamo usufruito del N. 15 da Piazza do Comercio).
Dapprima abbiamo visitato il Monastero che impressiona per la sua imponenza, famoso perché ospita le tombe di coloro che contribuirono alla grandezza del paese, fra cui il navigatore Vasco de Gama ed il poeta L. de Camoes.
Colpisce, il chiostro, articolato su due piani in cui si intrecciano simboli reali, religiosi e motivi vegetali, assolutamente da non perdere!
Le spoglie di Vasco de Gama sono conservate nella Basilica sottostante, per accedere alla stessa bisogna uscire dal Monastero. Ci è piaciuta moltissimo la bella e luminosa navata con i suoi alti pilastri. Sotto le volte del coro a sinistra e a destra dell’ingresso si trovano le tombe sopra citate.
Lasciamo il Monastero dos Jeronimos per una piacevole passeggiata di una decina di minuti, lungo il fiume Tago che ci condurrà alla torre di Belem. Sul lungofiume numerosi bar e ristoranti con tavolini all’aperto, la possibilità di noleggiare biciclette e monopattini elettrici che possono costituire una valida alternativa per chi non ama camminare.
La torre la si vede da lontano sempre più vicina, all’epoca della sua costruzione sorgeva a guardia della città, su un’isola del fiume Tago, a circa 200 mt dalla sponda nord, da allora il tratto di fiume tra la torre ed il Monastero si è progressivamente prosciugato. La torre è un vero gioiellino in cui diversi stili si combinano armoniosamente. I bambini apprezzeranno i cannoni ancora esposti al primo piano e si divertiranno non poco a salire dalle torri di avvistamento. Le terrazze, poi, offrono al visitatore una vista spettacolare sul fiume Tago, il Ponte del XXV Aprile ed il Cristo Rei.

All’interno della torre le scale a chiocciola sono molto strette, pertanto sono stati installati dei piccoli semafori che regolano il traffico dei visitatori, alternando le salite e le discese.

Lisbona con i bambini

Abbiamo consumato il nostro pranzo presso il vicino e famoso ristorante “Vela Latina”, piatti di pesce a prezzi non proprio modici, ma ambiente molto elegante e servizio particolarmente curato. I ristoranti vicini alla torre sono spesso molto frequentati ed, in giornate di forte affluenza, a volte non è possibile trovare posto, Vi consigliamo, pertanto, di attraversare il ponte della ferrovia e raggiungere il centro culturale di Belem, dove “Este Oeste” offre ottimo cibo ed una terrazza.
Se volete, invece, invertire la visita e recarvi dapprima alla Torre di Belem e poi trasferivi verso il Monastero, adiacenti allo stesso in Rua de Belem si trovano fast food, hamburgerie e la famosissima pasticceria “Pasteis de Belem” che sforna “non_stop” i gustosissimi pasticcini portoghesi di pasta sfoglia e uova “PASTEL DE NATA” da provare assolutamente!
Rientriamo con il tram N. 15, arrivando fino al capolinea, ossia Piazza Figueira, da qui camminiamo lungo la via “Da Prata”e ci immettiamo nella prima traversa “Rua de Santa Justa” che prende il nome dall’ascensore neogotico posto in fondo all’omonima via. Il progettista di questa torre in ferro non è Eiffel autore della nota torre parigina, ma un suo allievo portoghese. Questo ascensore ci ha accompagnato alla terrazza da cui si gode un’ottima vista sul castello di Lisbona, l’elevador collega la Baixa alle rovine del Carmo, le rovine della Chiesa do Carmo sono quel che resta dell’antico edificio dopo il terremoto violento del 1755, purtroppo non ci è stato possibile visitarle poiché alle 18 chiudono, pertanto prestate attenzione all’orario della salita.

4rto giorno: Parque das Nacoes

Il nostro ultimo giorno a Lisbona abbiamo voluto trascorrerlo nella parte est del centro, lungo il fiume, in un quartiere costruito sul sito dell’expo ’98. Un quartiere che potremmo definire a sé stante in cui l’architettura Portoghese moderna la fa da padrona. Il Parco è raggiungibile con la metropolitana linea rossa, fermata Oriente.
Di giorno è un animato parco divertimenti e la sera diventa spesso cornice di teatri e concerti.
In questo quartiere sono concentrati una telecabina che abbiamo provato e che ci ha permesso di percorrere tutto il parco per quasi tutta la sua lunghezza. Dalla sua altezza abbiamo potuto osservare un panorama unico sul fiume e sul ponte Vasco de Gama. Dalla telecabina abbiamo potuto ammirare anche l’edificio più alto di Lisbona: la Torre Vasco de Gama (145 mt), oggi è parte di un albergo e, purtroppo, solo gli ospiti possono accedere alla galleria panoramica.
Il parco comprende anche l’Oceanario in cui abbiamo trascorso circa un paio d’ore che sono volate osservando centinaia di specie acquatiche. L’ampissima vasca centrale in cui specie grandi e piccole nuotano cattura inevitabilmente l’attenzione di adulti e bambini, ma quella più “coccolosa” e divertente è stata, a nostro parere, la specie delle lontre, particolarmente giocose nella giornata della nostra visita.
Al termine del tour è stato possibile consumare un pranzo presso lo stesso Oceanario che vanta di un bar e di un self service, in cui si può trovare un menu vario, compreso pasta ed insalate da comporre secondo i propri gusti.
La giornata che più è piaciuta, per ovvie ragioni, a Jacopo, nostro figlio, si è conclusa presso il Padiglione della Conoscenza, posto a 5 minuti a piedi dall’Oceanario. Un percorso in cui pannelli esplicativi inducono i ragazzi a sperimentare, provare postazioni interattive, persino mettersi alla prova su di una bicicletta sospesa nel vuoto (in tutta sicurezza).
Stanchi, ma soddisfatti rientriamo alla base.

Lisbona con i bambini

5nto giorno: Giretto in tram e rientro

Ecco è arrivato, noi l’ultimo giorno in questa splendida città non lo volevamo, ma il tempo scorre e, quando si è in vacanza, è come se qualcuno premesse sull’acceleratore…
Non si può dire di essere stati a Lisbona se non si è vissuta l’esperienza del giro della città in tram, il più richiesto dai turisti è il numero 28 che parte dal quartiere dell’Alfama con destinazione Prazeres a ovest, passando per i centro storico.
Non abbiamo molto tempo a disposizione poiché il nostro volo è schedulato nel primo pomeriggio. Una valida alternativa al tram 28 è la linea 12 che effettua un tragitto ad anello più breve rispetto alla linea 28, della durata di una ventina/trentina di minuti. Questa è stata la nostra scelta: siamo partiti da Praca da Figueria, abbiamo superato Martim Moniz, attraversato Socorro, saliti fino a quasi al castello, una meta che non abbiamo purtroppo potuto visitare (era chiuso per Festività). Volevamo fissare nella nostra mente le salite ripide, i grovigli di viuzze, gli antichi palazzi in cui lo stile manuelino eccelle, le maioliche che caratterizzano il belvedere di Santa Luzia. Volevamo altresì imprimere nella nostra memoria il panorama unico a cui si può assistere dal Belvedere di Portas do Sol, salutare per l’ultima volta la bella Cattedrale e tornare a Praca da Figueira con il pienone di “cartoline animate e vissute” di questa meravigliosa Capitale, il nostro giretto in tram ha pienamente soddisfatto questo nostro desiderio.

Non sappiamo se la vita ci porterà a tornare a Lisbona, una cosa è certa: in questa vivibilissima città, baciata dal sole, abitata da persone gentili e solari, abbiamo costruito meravigliosi ricordi.

 

 

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