Sarzana Festival della mente 2021

Sarzana Festival della mente 2021

E’ diventato maggiorenne il Festival della mente di Sarzana. Il primo festival europeo dedicato alla creatività e alla nascita delle idee. Nel 2021 il Festival compie 18 anni festeggiati con eventi che tornano interamente in presenza.

Origine è il tema di questa nuova edizione che va in scena da venerdì 3 a domenica 5 settembre.

“Origine – ha spiegato Benedetta Marietti direttrice del Festival – è da sempre presente nel DNA del Festival della mente, un festival multidisciplinare, che si interroga sulla nascita delle idee e dei processi creativi.

Origine non è un concetto legato soltanto a fenomeni del passato ma è anche sinonimo di nascita o di rinascita, e può essere declinato al presente e al futuro.”

Live e on-line

Sulla scia del successo del format ibrido sperimentato lo scorso anno, gli incontri saranno disponibili anche in live-streaming, gratuitamente. Mentre i podcast saranno disponibili su tutte le principali piattaforme.

Il Festival dei più piccoli

Sarzana Festival della mente 2021Ritorna anche il Festival della Mente per i più piccoli. Un festival nel Festival con 11 eventi (21 con le varie repliche) in scena sabato 4 luglio e domenica 5 luglio.

Ogni incontro è disponibile per un gruppo di massimo 15 bambini e ragazzi.

Anche quest’anno le proposte pensate appositamente per il pubblico dei giovanissimi da Francesca Gianfranchi, spaziano tra laboratori, incontri e passeggiate con artisti, scrittori e giornalisti scientifici.

Accendi il pensiero

Aprirà la sezione dedicata ai più piccoli un laboratorio condotto da Sabrina d’Alessandro, artista visiva “Accendi il pensiero”.

Viaggio nella scrittura

Non mancherà anche un omaggio a Dante. Con Daniele Aristarco i bambini e i ragazzi andranno alla scoperta della scrittura creativa mentre con Francesco d’Adamo scopriranno quali possono essere gli oggetti essenziali per intraprendere un grande viaggio.

Passeggiate scientifiche

Oltre ai laboratori d’arte non mancheranno anche quest’anno le passeggiate come quella con Andrea Vico, giornalista scientifico e grande divulgatore, che accompagnerà alla scoperta delle origini del pensiero e del nostro cervello.

On stage: gli spettacoli

Gli spettacoli regalano un viaggio tra musica e parole verso l’origine dell’ispirazione artistica.

Come nasce una canzone?

Sul palco del festival sale la musicista e cantautrice Malika Ayane che, in un dialogo con lo scrittore Matteo Nucci, spiega al pubblico come nasce una canzone destinata a entrare nella memoria, quali sono le radici del talento e quale il ruolo della disciplina. Durante l’incontro, accompagnata al pianoforte dal musicista Carlo Gaudiello, eseguirà alcuni dei suoi pezzi, discutendone poi la nascita e l’evoluzione.

Frammenti di memoria

Il drammaturgo e romanziere Davide Enia, accompagnato dal musicista Giulio Barocchieri, racconta il massacro del 9 maggio 1943 a Palermo, in uno spettacolo originato dalla narrazione di chi quel giorno si trovava in città: frammenti di memoria che Enia scompone e intreccia per incastonarli in una storia unica.

Risate intelligenti

Il più giovane stand up comedian italiano, Davide Calgaro – che a soli 15 anni ha cominciato a scrivere e provare monologhi comici nei laboratori di Zelig – oggi, ventunenne, ci rivela cosa vuol dire andare a vivere da solo e i problemi di chi come lui, proprio perché giovane, non viene mai preso sul serio: un racconto divertente del passaggio dall’adolescenza all’età adulta e i guai che ne derivano. Risate intelligenti assicurate.

Narrare le storia: Le origini delle guerre civili.

Appuntamento con lo storico Alessandro Barbero, che chiude ciascuna giornata in Piazza Matteotti con 3 lectio originali. Approfondisce, in tre serate, Le origini delle guerre civili.

Si parte venerdì con quella inglese, che si concluse con la decapitazione del re Carlo I: fu l’affermazione, per la prima volta, che i re governavano al servizio del popolo e, se non obbedivano alla sua volontà, erano colpevoli di alto tradimento.

Quindi sabato con quella americana, scatenata dall’elezione di Abraham Lincoln, nella quale morirono più americani che in tutte le guerre del Novecento.

Chiude il festival la lezione sulla guerra civile francese: la soppressione sanguinosa della Comune di Parigi, esattamente centocinquant’anni fa, fu la prima guerra civile a vedere in campo un movimento operaio sovversivo e comunista contro i difensori della legge e dell’ordine, della religione e del capitalismo.

Il programma completo su: www.festivaldellamente.it

 

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