Sulle orme di Leonardo…in bicicletta

Siete alla ricerca di un itinerario facile e divertente da condividere anche con i più piccoli ciclisti? Il Parco dell’Adda Nord è una meta da prendere in considerazione. La pedalata noi l’abbiamo fatta con bambini di varie età che partivano dai 3 anni (comodamente accoccolati nel carrellino) fino ai 7 anni, felici di sgambettare sulle loro biciclette in libertà, senza pericoli e sfiancanti urla materne del tipo “attento alla macchina!”. Il percorso è tutto su ciclabile con nessuna connessione con il traffico ordinario. La pista scorre accanto al fiume per un itinerario nella natura, circondati da un paesaggio ricco di suggestioni e rimandi al passato tra architetture industriali, opere idrauliche e cascate naturali. Pedalando qui vi sentirete parte di una variegata comunità di ciclisti: lungo il percorso incontrerete genitori con i bambini nel seggiolino, piccoli ciclisti, tandem e biciclette con il carrellino…insomma una meta molto family.

Il paesaggio è vario e piacevole anche per i piccoli: pedalando senza troppa fatica (il dislivello è davvero minimo) s’incontrano vecchie centrali elettriche, filatoi e opifici cotonieri costruiti tra la fine dell’Ottocento e l’inizio del Novecento. C’è poi il fascino delle rapide che incanta i bambini di ogni età, senza contare i cigni, le gallinelle d’acqua e le tante specie di uccelli. In particolare si costeggiano, tre centrali idroelettriche di inizio Novecento, la prima è la Centrale Taccani, poco dopo Trezzo, con i suoi rimandi liberty. Proseguendo oltre ecco Centrale Esterle a Suisio, realizzata nel 1914 in cotto con grandi vetrate. Un paio di chilometri più a nord c’è la centrale idroelettrica Bertini, la più antica della zona, affacciata sul bivio tra l’Adda e il Naviglio di Paderno. Già nel 1898 la centrale forniva energia a Milano che aveva da poco inaugurato la rete tranviaria.

Mentre il fiume qui si fa più irrequieto, tra rapide e piccole cascate l’itinerario prosegue per Solza dove, su uno sperone che domina l’Adda e il Naviglio, si trova il piccolo santuario della Madonna della Rocchetta. Il luogo sacro si raggiunge salendo una ripida scalinata tra la conca delle Fontane e la conca Grande (volendo si può lasciare la bicicletta per  affrontare la piccola “scalata”, noi abbiamo desistito perché i piccoli ciclisti erano già oltre attirati dal rumore delle cascate…).

A questo punto all’orizzonte si staglia il celebre ponte in ferro di Paderno. Al tempo della sua costruzione nell’Ottocento fu considerato un vero prodigio ingegneristico e per lungo è stato il ponte ad arco più lungo al mondo. Bastano ora poche pedalate per raggiungere Imbersago dove si può salire con la bicicletta sul traghetto progettato da Leonardo Da Vinci che, collegato a un cavo testo tra le due sponde, fa la spola da una riva all’altra del fiume sfruttando la sola forza della corrente del fiume. Accanto all’imbarcadero, vi sono bar e ristoranti e ampi prati con aree pic nic, perfetti per una sosta prima di ritornare indietro.

 

Info viaggio:

Partenza: Crespi d’Adda

Arrivo: Imbersago

Lunghezza percorso: 17,32 km

Dislivello: 84 m

Fondo stradale: misto in parte asfaltato e in brevi tratti sterrato, si corre lungo la sponda dell’Adda.

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