Una giornata alla scoperta di Bergamo Alta, bellissima nella sua veste Natalizia: tra funicolare, salita al Campanone, Museo di Scienze Naturali, mercatini addobbi e caldarroste…Santa Claus is coming to town… Ecco il racconto di mamma Antonella.

Bergamo con i bambini è una città vivibilissima, ricca di spunti ed angoli caratteristici, tante le proposte di percorsi, laboratori ed attività per famiglie che l’assessorato della cultura del comune di Bergamo presenta, in collaborazione con i musei della città e noi ne abbiamo approfittato.
Arriviamo a Bergamo nella tarda mattinata, parcheggiamo l’auto in uno dei tanti autosilo in centro, una scelta non economica, ma comoda. Un breve giretto tra i negozi e poi subito a pranzo, le proposte in centro sono moltissime, non c’è che l’imbarazzo della scelta, ma una pizza mette sempre d’accordo tutti.
La nostra scelta cade sulla pizzeria Sant’Orsola nell’omonima via. Il locale è gestito da pizzaioli da tre generazioni il cui segreto del successo è custodito nella lunga durata dell’impasto della pizza.
Vi invitiamo a provarla, sarà insolito gustare la vera pizza napoletana nel cuore di Bergamo.
Terminato il nostro pranzo, ci dirigiamo verso la funicolare che ci porterà alla città alta, per raggiungerla occorre percorrere un breve tratto a piedi di una decina di minuti lungo il Viale Vittorio Emanuele.
La funicolare collega Bergamo Bassa alla città Alta in cinque minuti circa, un viaggio breve, ma divertente per i bambini e spettacolare per tutta la famiglia: in una giornata tersa e soleggiata, come quella che, fortunatamente, è stata la nostra, il panorama in salita è meraviglioso.

Raggiungiamo Bergamo Alta: Via Gombito costituisce la strada principale in cui artigiani, locali e pasticcerie tipiche si susseguono; alcuni negozi hanno mantenuto la struttura e le insegne tipiche delle botteghe di una volta. Il brusio dei turisti si zittisce solo intorno ad alcuni artisti di strada che diffondono piacevolissime melodie Natalizie, pizzicando arpa e violino.
Le stradine strette, ben addobbate per le festività natalizie, ci ricordano i caruggi caratteristici della Liguria. Ad un tratto la strada si apre su una bella ed ampia piazza: ci troviamo in Piazza Vecchia in cui si affacciano il Palazzo della Regione e la Basilica di Santa Maria Maggiore. La Piazza è chiusa dalla Cattedrale di Sant’Alessandro, il Duomo di Bergamo Alta.
Ancora una volta cediamo alla tentazione di vedere la città dall’alto e decidiamo di salire sulla Torre civica, conosciuta con il nome di Campanone, che, con i suoi 56 mt di altezza, costituisce la torre più alta della città. Dalla sua sommità si può godere di un panorama sia sulla città alta che su Bergamo Bassa e sulla pianura circostante. La torre ospita tre campane, la maggiore è la più grande di tutta la Lombardia ed è conosciuta con il nome di campanone.
L’interno della Torre Civica è visitabile, a pagamento (biglietto intero: 3 euro), nei seguenti orari:
da novembre a marzo: da martedì a venerdì 9.30 – 13.00; 14.30 – 18.00; sab e festivi 9.30 – 18.00
da aprile a ottobre: da martedì a venerdì 9.30 – 18.00; sab e festivi 9.30 – 20.00 Chiuso il lunedì
È possibile accedere alla sommità anche con sedia a rotelle (con accompagnatore), essendo la torre munita di un ascensore.
Per informazioni Fondazione Bergamo nella storia tel. +39 035 247116
email: museostorico@bergamoestoria.it
Dopo un caffè e l’assaggio doveroso del dolce tipico di Bergamo Alta: “polenta e usei” riprendiamo il nostro cammino verso quella che ci siamo prefissati come ultima tappa del nostro pomeriggio: il museo civico di scienze naturali E. Caffi.
Un museo che ci è molto piaciuto sin dall’ingresso in cui si viene accolti dalla riproduzione di un grandioso mammut.

Un percorso permette di esplorare il museo attraverso i sensi, ad esempio adulti e bambini sono chiamati ad indovinare gli animali, toccandone il manto allestito su alcuni pannelli ed ancora nell’area “indovina chi canta” potranno selezionare ed ascoltare il canto di alcuni uccelli, comuni ma anche rari.
Fiore all’occhiello del museo sono i fossili triassici. Le rocce delle valli bergamasche, un tempo fondali marini di tipo tropicale, hanno preservato per 220 milioni di anni crostacei, pesci, rettili marini e terrestri.
L’era geologica più prossima a noi offre reperti eccezionali, abbiamo, infatti, potuto ammirare lo scheletro completo di un cervo fossile risalente ad oltre 700 mila anni fa.
Gli animali, appartenenti alla fauna locale ed esotica, consentono di ripercorrere le principali tappe dell’evoluzione. E’ possibile, inoltre, osservare, nella sala dedicata ai mammiferi marini, lo scheletro di un capodoglio.
A Jacopo, nostro figlio di 9 anni, questo museo è piaciuto particolarmente perché ha trovato attività ludiche ed educative particolarmente coinvolgenti.
La funicolare ci riporta a Bergamo bassa, la luce del giorno si fa sempre più fievole e possiamo meglio ammirare le luci e gli addobbi di Natale, un giro tra i mercatini di Piazza Dante è doveroso e piacevolissimo: intorno al presepe vengono narrate ed interpretate fiabe per intrattenere i più piccini attratti anche dalla giostra gigante. Tante bancarelle si susseguono ed animano la Piazza, dove si vendono specialità dolci e salate, artigiani espongono i propri manufatti, ovviamente non può mancare il grande albero. Il freddo non ci fa paura, ci scaldiamo con le tipiche caldarroste cotte in pentolone giganti sopra un grande falo’.
La nostra giornata a Bergamo termina, ma siamo certi che si tratta solo di un arrivederci.






