#DigitalStories: ParmaKids

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Ho cominciato a seguire Parmakids per caso. Non so dire come ci sono arrivata la prima volta. Ma fin da subito mi si è accesa una lampadina: questo portale è da seguire, mi sono detta. E nelle settimane che sono seguite, quella prima intuizione è stata ampiamente confermata. Sulla loro pagina Facebook, ottima vetrina del portale, trovavo sempre notizie interessanti, molte legate al territorio ma non solo. Un occhio di riguardo al mondo dei bambini e dei genitori intelligente, frizzante e propositivo. Su ParmaKids non si trovano solo eventi, idee e proposte di attività dedicate ai bambini e alle famiglie ma è ParmaKids che si fa promotore di iniziative dedicate al territorio. Ed è nata così la curiosità di andare a conoscere chi c’era dietro il nome ParmaKids ed ho così conosciuto Federica e Virginia.

Avete voglia di presentarvi ai nostri lettori?

Federica (41 anni)
Sono mamma di tre figli di 3, 5, 7 anni e, grazie a loro, torno bambina ogni giorno! Da quando mi sono laureata lavoro in una casa editrice di Parma ma, oggi, sogno un futuro in cui la mia giornata lavorativa sia interamente dedicata a ParmaKids, un progetto di cui Enrico, Vittoria e Ginevra sono stati la principale fonte d’ispirazione. Con tre figli, due lavori e un marito la vita non è affatto semplice ma dedicarmi a ParmaKids mi fa sentire leggera e appagata e ogni sforzo è ripagato dagli sguardi e dai messaggi di ringraziamento dei genitori che scoprono insieme a noi… una città accogliente e divertente da vivere con i propri bambini!

 

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Virginia (33 anni)
Colleziono Il Piccolo Principe in tutte le lingue e dialetti dei luoghi che visito o in cui vado in vacanza. “Tutti i grandi sono stati bambini una volta, ma pochi di essi se ne ricordano” c’è scritto nel libro; ecco, io me lo ricordo benissimo e adoro ricordarmelo in ogni momento della mia giornata! Per questo, quando io e la mia amica e collega Federica abbiamo avvertito il desiderio di creare una seconda attività lavorativa, non abbiamo avuto dubbi: il mondo dei bambini era ciò di cui volevamo occuparci! Lavoro con Federica da molti anni in una casa editrice, dove entrambe ci occupiamo di comunicazione, e ora, in tutto il tempo libero, mettiamo le nostre competenze a disposizione di ParmaKids!

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Ci raccontate come è nato il progetto Parmakids?
Parmakids.it è nato dal sogno di trasformare Parma in una città a misura di bambino e famiglia. Nel nostro piccolo lavoriamo ogni giorno per semplificare un po’ la vita di chi si trova a vivere Parma insieme ai bambini da due a dieci anni: sul nostro portale basta un click per accedere a tutte le informazioni utili per trascorrere il proprio tempo libero con i propri bambini, dalle attività da fare in città, al ristorante con angolo gioco bimbi o allo sport da praticare e tanto altro…. Una sorta di passaparola, che dalla panchina del parco si sposta al web, pensato soprattutto per le mamme che lavorano ma anche per papà, nonni, zii, baby sitter e fratelli maggiori, insomma per tutti coloro che trascorrono il loro tempo libero con i bambini da due a dieci anni. Ma non solo: dando visibilità a chi offre un servizio studiato per bambini e famiglie, ParmaKids incentiva ogni giorno la proliferazione di attività in cui i bambini e le loro famiglie siano i… benvenuti!!

Raccontate il territorio ma anche promuovete degli eventi e delle iniziative da voi organizzate, avete nuovi progetti in arrivo?
Le idee sono tante e combattiamo ogni giorno contro il tempo perché vorremmo fare sempre di più di quello che facciamo. Quest’anno abbiamo dedicato tante energie a Libri con le ruote. La biblioteca viaggiante di Parma: insieme al nostro amico Andrea Saccon abbiamo dato vita a una biblioteca pubblica itinerante su due ruote che, in primavera, ha fatto tappa nei parchi della nostra città, soprattutto in quelli periferici e distanti dalle biblioteche “vere e proprie”. Grazie al sostegno di enti pubblici e privati, la nostra biblioteca green proseguirà il proprio viaggio in autunno alla ricerca di piccolo lettori!

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Quale sarà la vostra prossima vacanza?
Siamo entrambe delle appassionate viaggiatrici, anzi, delle appassionate vacanziere! Appena tempo e conto in banca ce lo permettono, prepariamo le valige per tutta la famiglia e partiamo! Quando è stato il momento di rispondere a questa domanda, ci siamo dette: “ma noi quest’estate le vacanze le abbiamo già fatte!”. E però agosto riserva ancora tanti giorni di libertà dall’ufficio ed è curioso come entrambe, ognuna con la propria famiglia, abbiamo scelto il campeggio! Quindi la nostra prossima vacanza sarà all’insegna del divertimento e del relax in campeggio, in mezzo alla natura! Una in Toscana, l’altra sull’Appennino Tosco-emiliano, trascorreremo il mese di agosto nei luoghi della nostra infanzia, in una casetta di legno o sotto una tenda, con infradito ai piedi dal mattino alla sera, come ci piace a noi!

Ci raccontate cose amate di un viaggio?
Federica: La cosa che amo più del viaggio è la libertà! Per questo mi sono ripromessa di fare almeno un viaggio all’anno in camper: per me è il modo migliore per viaggiare insieme ai bambini e scoprire il mondo insieme a loro: in ogni momento del viaggio i bimbi possono mangiare, dormire, giocare e lo stress per i genitori è davvero ridotto al minimo. Basta un po’ di organizzazione, portare con sé tutto il necessario e… la vacanza perfetta è assicurata!!
Virginia: Di un viaggio amo la scoperta di atmosfere, colori, gusti e profumi nuovi. Pur avendo luoghi del cuore, in cui torno ogni anno per divertirmi e rilassarmi, non riesco mai a smettere di sognare mete in cui incontrare il diverso, sia esso un’architettura, un cibo, un volto o il colore della sabbia. Di un viaggio mi piace il sentirmi lontana da casa, sentirne la nostalgia, adattarmi al luogo e alle abitudini che incontro, trarne nuove energie e propositi per la mia vita di tutti i giorni!

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Qual era il vostro viaggio dei sogni da bambine?

Federica: I miei genitori non sono stati mai dei grandi viaggiatori, loro erano per le vacanze stanziali, sia al mare che ai monti. Anche se oggi amo viaggiare, da piccola non sognavo mete esotiche ma desideravo tornare in vacanza per ritrovare gli amici lasciati l’anno precedente!
Virginia: Da bambina andavo ogni anno in montagna con i miei genitori, nel Cadore. Spesso facevamo delle gite in giornata in Austria e i miei genitori me la vendevano come un viaggio spaziale, al di là del confine italiano! Allora io ogni anno sognavo questo: una intera vacanza in Austria, dove nessuno parlava italiano e il gusto del cibo era così diverso da quello a cui ero abituata!

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