Parigi con i bambini

Parigi con i bambini è ogni volta un’esperienza entusiasmante. Si, proprio lei, la città romantica per eccellenza, vi sorprenderà con la sua anima anche molto family friendly. Tanto che ogni volta, quando si parte per tornare a casa, già si pensa alle cose da vedere e da fare alla prossima occasione. Perché tutto – anche se molto davvero si è visto – non si è riusciti a fare. E così rimane forte, in grandi e piccoli, la voglia di ritornare. Parigi è facile da girare in metropolitana, divertente con le Velib, il noleggio biciclette con stazioni ovunque (si prende la bicicletta in un luogo e la si deposita nella stazione più comoda secondo il proprio itinerario), una soluzione perfetta se si viaggia con bambini di almeno 9-10 anni. E Parigi è bella da esplorare ovviamente camminando nei suoi quartieri: dal Marais, tra negozietti e gallerie d’arte, fino al Parco del Bois de Boulogne con le avveniristiche architetture di Frank Gehry per la Fondation Louis Vuitton.

Ci sono poi alcuni luoghi topici che ai bambini piacciono sempre molto: la Tour Eiffel in primis. Per salire conviene prenotare sul sito (anche in italiano!) per evitare scomode code con i bambini che borbottano annoiati al nostro fianco. Accanto alla Tour Eiffel ci sono i giardini di Campo di Marte dove i piccoli possono correre e divertirsi anche nell’area attrezzata con giochi e scivoli.

A due passi dalla Tour Eiffel, sempre sulla rive gauche, si raggiunge un museo davvero bello anche per lo sguardo dei piccoli esploratori: Il Musée du Quai Branly. Fuori una parete vegetale, dentro un cuore di tesori che arrivano dall’Africa, dall’Asia, dall’Oceania e dalle Americhe. I bambini lo possono esplorare con una guida-gioco: armati di IPad e cuffie seguono la storia (in francese ma con giochi e tappe facilmente comprensibili anche da chi non orecchia la lingua) e vengono coinvolti in una caccia al tesoro appassionante. Noi siamo entrati alle 11.00 e alle 16.00 abbiamo dovuto trascinare i pargoli a mangiare qualcosa perché NOI grandi eravamo affamanti! L’entusiasmo in loro evidentemente era più forte della fame. Nei weekend vengono organizzati diversi laboratori e i giovani visitatori ricevono anche un Passaporto (Passeport de l’aventurier) con un dono per chi si conferma grande esploratore.

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Uscendo dal Musée du Quai Branly e attraversando la Senna si raggiunge il Palais de Tokio, non lontano dal Trocadéro. Il museo d’arte contemporanea ha spesso delle mostre temporanee che possono essere piacevoli e divertenti anche con i bambini (meglio tuttavia informarsi prima perché a volte si incappa in percorsi un po’ troppo forti o hard per i giovani visitatori). Fino al 10 gennaio 2016 c’è “UGO RONDINONE : I ♥ JOHN GIORNO” la prima retrospettiva mondiale sulla vita e le opere del poeta americano John Giorno. Oltre ad un bellissimo spazio per gli atelier dedicati ai bambini al Palais Tokio ci sono anche un ristorante e una caffetteria piacevoli.

Palais de Tokio - Parigi

Palais de Tokio – Parigi

Anche al Centre Pompidou ci sono atelier divisi per fasce di età, dai 2 agli 11 anni. Adatti e godibilissimi anche da chi non parla il francese. Noi ad esempio abbiamo indossato i panni di “Architetti dei sogni” disegnando un castello che poi abbiamo realizzato, genitori e bimbi insieme, con la sabbia, guidati e assistiti da un professionista di… castelli di sabbia.

CentrePompidou

Se avete dei piccoli paleontologi in nuce portateli alla Galerie de Paléontologie et d’Anatomie Comparée, un nome d’altri tempi che si apre su uno scrigno di tesori per i piccoli visitatori. Il Museo si trova nei bellissimi Jardin des Plantes  (vicino a Gare d’Austerlitz) ed è uno dei dipartimenti del Museo Nazionale di Storia Naturale. La struttura fu progettata e costruita tra il 1892 e il 1898, ed è un bellissimo esempio di art nouveau. Le collezioni espongono materiali che sono il frutto dei viaggi e delle esplorazioni degli studiosi naturalisti del XVIII e XIX secolo. Al piano terra c’è la galleria di anatomia comprata, salendo si trovano invece scheletri di dinosauri e fossili di Diplodochi, Mammut, etc… L’impressione entrando è quella di assistere ad una carica di scheletri. Guardate un po’ qua, che vi pare?

Galerie de Paléontologie et d’Anatomie Comparée - Parigi

Galerie de Paléontologie et d’Anatomie Comparée – Parigi

Uscendo dalla Galleria, e percorrendo uno dei viali dei Jardin des Plantes, si arriva alla Ménagerie Le Zoo du Jardin des Plantes. Realizzato alla fine del Settecento è uno dei più antichi zoo del mondo, ed i suoi padiglioni sono uno spaccato straordinario di storia e architettura. Agli inizi dell’Ottocento ha ospitato Zarafa, la prima giraffa arrivata in Francia e donata dal re d’Egitto a Charles X (ne racconta la storia il bel film d’animazione Le avventure di Zarafa-Giraffa giramondo, uscito nel 2012) oggi tra le star dello zoo c’è Nénette, la mamma orang-outan arrivata qui nel 1972, quando aveva solo 3 anni, protagonista nel 2010 di un film-documentario di Nicolas Philibert.

Sempre nei Jardin des Plantes c’è il Muséum national d’Histoire naturelle con un percorso davvero divertente in cui si tocca, si annusa, si osserva e si esplora e non da meno la Grande Galleria dell’Evoluzione piacerà ai vostri bambini. Sembra di assistere ad una migrazione di animali, dai piccolissimi ai grandissimi, guardate qua:

Muséum national d'Histoire naturelle - Parigi

Muséum national d’Histoire naturelle – Parigi

Altri giardini e altre suggestioni: ora contemporanee. Al Parco de Bois de Boulogne, a nord ovest di Parigi, nel XVI arrondissement, si incontrano le avveniristiche architetture di Frank Gehry per la Fondation Louis Vuitton circondata da un bellissimo parco con laghetti, piccole barche su cui navigare, giostre, giochi e spesso spettacoli di strada per i bambini.

A Parigi non si può non dedicare almeno una giornata al Parc de la Villette, nella zona nord di Parigi, dove è stato da poco inaugurato il nuovo Auditorium firmato da Jean Nouvel, la Philarmonie de Paris. Nel bellissimo parco ci sono aree dedicate ai bambini con giochi, installazioni, un gigantesco drago d’acciaio con uno scivolo di 80 metri che si trova proprio accanto al Géode, la celebre sala di proiezione contenuta in una sfera riflettente, non lontano dal sottomarino e confinante con la Cité des Sciences et de l’Industrie, il più grande museo della scienza in Europa, che ospita al suo interno la Cité des enfants con le sue due sezioni, una dedicata ai bambini dai 2 ai 5 anni e l’altra dai 5 ai 12 anni. Entrambe memorabili!! Assolutamente da non perdere. Attualmente sono chiuse a causa di un incendio che si è verificato lo scorso agosto. Probabilmente riaprono per le festività natalizie. Da vedere ci sono comunque le mostre e le esposizioni temporanee, divertente è Ombres et lumière (fino al 3 gennaio 2016).

Ombres et lumière - Cité des Sciences et de l’Industrie - Parigi

Ombres et lumière – Cité des Sciences et de l’Industrie – Parigi

Alcune dritte utili:

La prima domenica del mese i musei sono gratuiti per grandi e bambini, i piccoli sono invece sempre gratuiti nei musei (non alla Cites des enfants e alle mostre temporanee della Cité des Sciences et de l’Industrie e alla Fondation Luis Vuitton, dove hanno un ingresso ridotto).

Per quanto riguarda invece la rete metropolitana e i trasporti pubblici, i bambini sotto i 4 anni sono gratuiti e dai 4 agli 11 anni godono di tariffe ridotte.

Dove mangiare:

Caffetteria del Palais de Tokio: sandwich ma anche insalate d’orzo, di quinoa e legumi, torte e macedonie (disponibili seggioloni).

Chez Omar (Rue de Bretagne 47, tel. +33 1 42 72 36 26) a 10 minuti a piedi dal Centre Pompidou, ottimo cous cous.

Derriere (69 Rue des Gravilliers, tel. +33 1 44 61 91 95), tra il Centre Pompidou e Place de La Republique, ottimo indirizzo per un brunch.

Le Petit Marché (9 Rue de Béarn, Paris tel.+33 1 42 72 06 67), vicino alla bellissima Place de Vosges

Dove dormire:

Con i bambini sono comodissime le soluzioni in appartamento offerte da realtà con Airbnb, ma anche in Aparthotel come Adagio o Citadines. Noi abbiamo provato entrambe le soluzioni trovandoci sempre bene e scegliendo ogni volta in base alla zona che ci era più comoda.

E se desiderate altri indirizzi per mangiare (tra bistrot, caffè e ristoranti) o per dormire: scrivetemi!

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