E’ in arrivo un weekend di festa a Mirano (Ve), ma una festa molto particolare e unica: il “Zogo de l’Oca de Miran”.
Anche quest’anno, dopo la pausa forzata dello scorso anno, la bella cittadina dell’entroterra veneziano è pronta ad accogliere quel salto indietro nel tempo che da una ventina d’anni caratterizza il weekend di San Martino, a novembre.
Un salto nella Belle Epoque
Il 13 e 14 novembre Mirano si trasforma in un borgo d’inizio Novecento. Per due giorni, il centro storico della cittadina fa un tuffo nella nella Belle Epoque e cela volutamente tutti i segni della modernità: i cartelli stradali diventano insegne d’epoca, le auto lasciano il posto a carri, i negozi ai banchi del mercato e ai baracconi di una vecchia sagra paesana.
Un’oca, tante oche

© Tommaso Saccarola
Protagonista della festa è l’oca, in ossequio al detto veneziano “Chi no magna l’oca a San Martin no fa el beco de un quatrin”: chi non mangia l’oca a San Martino non fa il becco di un quattrino.
Il gioco, la ricostruzione storica, l’enogastronomia tipica affondano le radici infatti, in un’antica tradizione.
E in un’epoca in cui i proprietari terrieri di Mirano erano in gran parte ebrei e non potevano mangiare maiale, l’oca divenne presto la regina, non solo del cortile, ma anche della tavola con ricette che sono entrate a far parte della tradizione miranese, come il risotto con la salsiccia d’oca al finocchietto e molti prodotti gastronomici a base d’oca .
Il gioco dell’oca in piazza
Il simpatico pennuto è protagonista anche del celebre gioco di società, riprodotto al centro dell’ovale della piazza a grandezza d’uomo. Le 63 caselle del gioco, grandi due metri per due, sono una passerella lunga 130 metri che diventa teatro della disfida tra le squadre del capoluogo e delle frazioni. Giganti sono anche i dadi e le pedine, mentre a scandire la progressione verso l’arrivo e la gloria sono divertentissime prove di abilità.
Fiera de l’oca
Attorno alla piazza e all’evento che mette in scena c’è la coloratissima Fiera de l’oca con i banchi in legno del mercato, le bacheche con gli avvisi comunali, i manifesti con le prime réclame, lo strillone con il giornale, l’imbonitore con i suoi intrugli, l’artigiano che impaglia le sedie, i baracconi con il fucile a elastici, i barattoli da abbattere a pallate e non manca il meglio dell’enogastronomia tipica.
Spettacoli di strada
Per la gioia di grandi e piccoli non mancano spettacoli di teatro dei burattini, saltimbanco, musici, giocolieri, artisti di strada, attori. C’è poi il gioco dell’oca per i bambini sabato pomeriggio. Domenica mattina l’appuntamento è con la Cuccagnata, in attesa del Zogo dell’Oca in piazza con la sfilata di figuranti di domenica alle 15.00.
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